L 'angelo nero Ŕ tornato
a bussare alla mia porta.
E' entrato
senza che me ne accorgessi.
Nel silenzio assoluto
dei suoi passi inesistenti,
mi avvolge nel suo manto
fatto di fumo e di tenebre.
Muta creatura
della notte pi¨ buia,
mi hai preso
senza che un lamento
venisse fuori dalle mie labbra gelide,
bianche come la cera.
Ora sono anch'io una creatura della notte,
una sorta di vampiro
assetato di via, assuefatto di morte,
faccio parte del tuo mondo allucinante.
Voglio solo fuggire via nell'oscuritÓ,
spiegare le mie ali di pipistrello
e volare lontano
nella notte che adesso sento d'amare.
Fuori il fiume sta scorrendo,
dentro il fuoco non si spegne
mai un momento,
ed io come ti sento, io ti sento!
E tu angelo nero,
ormai vivi nell'oscuritÓ della mia anima
come una candela accesa
che va spegnendosi lentamente
ma che non si consuma.

di Claudio Cisco