Il tempo non č mai un compagno cortese, mi da fretta. Devo svuotare il calice d’assenzio prigioniero nella mano e vestire gli insistenti brividi sulle spalle con calorosi versi del Rimbaud e del Verlaine. La devo smettere con questo copioso pianto e non devo farmi distrarre dal ronzante vento, fastidioso quanto una mosca che mi solletica le orecchie, con echi sofferenti di colonne spezzate ai margini della vita dove il sonno non ha risveglio.
Non tremo dinanzi al foglio bianco dove farō adagiare la mia grafia incomprensibile, passionale quanto queste lingue di fuoco danzanti sull'unica parete spoglia
della mia stanza.
E' l'ora … Le lancette si sono unite in unico abbraccio …
E' ora … Di lasciar per sempre questa stupida follia …
    Ti scrivo
col sangue, certa che resti in Te per sempre vivo il ricordo di queste mie parole. Troverai allegato il mio cuore ancora caldo pronto a deliziare il tuo palato raffinato.
In questa sera pregna di profumi acidi, accompagnata da fiori secchi privati dell'essenza, affonda pure il tuo stiletto nel mio nudo dolore. E spero che tu possa trarre piacere nell'uccidere ogni pensiero ed ogni emozione dov'č
ancora conservato il tuo nome.
Se a distanza d'anni sono ritornata sotto altra forma a Te č perché credo sia doveroso che tu sappia che il destino mi ha voluto preda della tagliola dei versi amorosi di una poesia che non sarā mai la mia. Forse temeva che la
mia speranza amorosa si sarebbe presentata minacciosa alla tua porta.
Per quanta sofferenza possa scorrere nelle mie vene e per quanta amarezza possa rosicchiare le mie ossa non provo alcun pensiero d'ira e odio per questa persona, donna … Non ho motivo di scagliare contro la tua musa ispiratrice
anatemi o renderla vittima di sortilegi. Riconosco la tua bravura di mago e di poeta. Non c'č persona che possa sconfiggere od oscurare i tuoi versi amorosi raccapriccianti per la loro semplicitā quasi infantile. Tu li hai resi acqua, fuoco, terra e aria.
Come posso dissetarmi o riscaldarmi? Camminare e respirare?
    Addio
9 febbraio 2004


di Libera Cārpino