Addio Sei già andato via, ma non importa, aspetterò anche questa volta.
È così dolce il ricordo del tuo abbraccio che mi sento ancora cadere a terra persa nel sogno che tu solo mi sai dare, ancora sospesa nell'aria nera ed intrisa di quello che tu solo mi fai provare.
Al confronto, la fredda pietra di ora serve solo a svegliarmi dal ricordo anche troppo dolce del tuo amore.
Sulle mie braccia, sulla mia bocca e dai miei occhi cola ancora il sangue sgorgato dalle sottili ferite aperte dalle spine del tuo mantello, Nephael, Signore della mia vita, Signore della mia esistenza, Padrone della mia anima.
Io, sola, povera innocente bambina, senza nessuna difesa di fronte alla tua presenza che mi schiaffeggia ogni volta, che mi doma ogni volta, che mi piega, che mi schiavizza alla tua volontà...
Ma posso dire di avere perso?
Tu per primo ora non cerchi altro che la mia felicità, non mi porti più alle soglie di quel dolore estremo cui mi conducevi tempo fa...
Ora so che il mio Signore si preoccupa per me, che gli sta a cuore la mia salvezza, che non mi lascerà mai sola e che allevierà la mia pena eterna, il mio dolore per questo amore destinato a uccidermi.
Tu sai bene quanto io ti ami con tutta me stessa, io, piccola insignificante essere umana, mortale, nulla di fronte a te, avvolta nel candore della mia veste e della mia anima, macchiata sempre più del mio stesso sangue che rivoleggia lungo le mie esili braccia, la mia gola e le mie labbra...
I miei occhi si macchiano di labili gocce rosse ogni qual volta piango per te, d'amore o di sofferenza.
O, ti prego, dolce amore, non mi lasciare per tutto il lungo giorno, resta accanto a me, demone nella mia vita, onnipresente, lascia che io ti veda, che ti senta accanto a me...
Non è questa fredda pietra che vorrei stringere contro il mio debole corpo, ma il tuo caldo, accogliente e rassicurante petto, dolce demone, vorrei che tu mi proteggessi anche ora dall'eternità e dal male del mondo che mi maledice, che mi minaccia ogni volta che posa lo sguardo su di me...
Ho paura, mio signore, ne ho molta: paura di morire, di affrontare una dannazione senza di te, paura di perderti per sempre e non vederti mai più.
Non mi lasciare, promettimi che non starò mai senza di te!!
Torna da me, ti scongiuro....
Soltanto questo e giuro che ti adorerò ancora più del sole che illumina i giorni soli senza te, più della luna che ci vede amanti segreti...
Tu, Signore della notte eterna, ed io, misera mortale che non vale nulla senza il tuo amore.
Amore puro, nella tua essenza malvagia e dannata.
Amore puro, che ti spinge a vegliare su di me e che fino ad ora mi ha protetto.
Io ti amo, dolce amore mio, dolce verità in questo mondo di bugia, unico conforto davanti alla spietatezza del mondo NON LASCIARMI MAI!!!
Lacrime bruciano il mio volto, lacrime questa volta non di sangue...
Ti amo, Nephael, ti amo, solo te... Aiutami, tu che puoi...
Anzi, mio signore, userò quello che è il tuo nome in questa tua nuova reincarnazione: dunque non lasciarmi Elia, non lasciarmi!!
Aiutami, perché senza di te non sopravviverò al baratro in cui il mondo mi ha gettato.
Sono una fallita, ma almeno tu non mi lasciare.
-Come posso non farlo? Mi hai deluso, Elena, deluso profondamente. Sette vite ero rimasto accanto a te, ma ora è giusto che tu affronti sola il mondo e la pena eterna cui sei stata condannata. Addio, dolce signorina, Bambina nei miei sogni,perfetta per tutto, tranne.... Tranne per questo. Avevi promesso, ma non hai saputo mantenere.
Avevi promesso che saresti venuta con me là dove di te avrei avuto bisogno. Tu mi hai lasciato solo.-
-NO!!!!! Ti giuro, dolce amore, ti giuro...-
-Cosa?!-
-Ti amo!!! Non avrei mai voluto che andasse così, io non posso vivere senza di te, io... io... IO AVREI VOLUTO!!!-
Si avvicina mesto, sorriso dipinto a malapena sulle sue inimitabili labbra: una carezza sotto il mio mento, asciuga con il dito le mie lacrime, e accarezza il mio viso sconvolto dalla paura di perderlo: -Amore mio...-
Io singhiozzo. Ho paura, perché temo di sapere cosa sta per dire.
-No, no, no!! Elia, ti prego, non farmi questo...-
La sua voce sempre più lontana, il suo tocco mi lascia, arretra sempre più: -Addio...-
Singhiozzo disperata, alzo la mano:-Elia, E...-
-Addio, angelo del mio cuore. Addio, innocenza nella mia vita.-
-E... E...- tendo la mano disperata verso di lui, tesa in un disperato tentativo di raggiungerlo, ma lui continua ad arretrare: -Elia!!!!-
Tace, arretra. Non risponde, sorride mestamente sparendo tra le nebbie del tempo.
Lacrime ai miei occhi, si lacera la mia anima: -Elia!!!!!-
Sorriso debole tra le mie lacrime: - NOOOOOOOO!!!!!!!!-
cado a terra, sola, senza più il sole e la luna dei miei cieli.
Mi hai lasciata.
Rumore di qualcosa che si strazia.
Sangue mi inonda.
Qualcosa si leva da me e fugge lontano da questo mio corpo a terra bagnato di sangue, il mio corpo sempre più freddo. Sto morendo.
Quel qualcosa recide il legame tra me e sé stesso.
Vola via, mentre io vengo raggiunta soltanto in lontananza da una debole sensazione di freddo e pesantezza: vola via, lontano, verso il cielo...
Era la mia anima.
Che cosa non ho dato per te, Elia.

di Vereor