Un'ombra buia in una valle insaguinata..una voce silenziosa in un mondo morto.
La storia infinita di un altro Angelo caduto sulla terra. Quell'Angelo che vaga nell'oscuritÓ della notte, in cerca di anime bruciate da portare con se nella valle buia della felicitÓ..

Camminava nel buio, senza meta. Poi si accasci˛ sul pavimento. Era stanco. Gli occhi aperti fissavano l'infinito in quell'oscuritÓ.
Anche la luna era stanca quella notte: pallida, aveva perso il suo splendore.
Le stelle si stavano spegnendo una dopo l'altra.
Il vento risuonava in quella notte come un urlo di dolore.
L'Angelo avvertiva tutto questo.
Era agli sgoccioli della sua esistenza.
Come una candela, si stava spegnendo lentamente.
Forse era solo colpa del vento, ma anche la cera si stava consumando..
..bruciava..piano..la vista era offuscata..era il fumo..poi l'urlo del vento cess˛.
La luna corse a nascondersi dietro le montagne.
Tre stelle rimasero con lui, fino alla fine.
Poi l'ultimo saluto: con la mano sembr˛ accarezzare il vuoto..poi se la pos˛ sul cuore.
Ora stava bene, e poteva cominciare quel lungo viaggio che l'avrebbe riportato a casa. Chiuse gli occhi.
Ecco si era spento.
Aveva bruciato fino all'ultimo quel piccolo filo..e ora poteva riposare..
Il vento che gli aveva fatto compagnia fino ad un attimo prima, gli sollev˛ quel velo nero, e lo port˛ via con se..lontano..
per sempre.


di Maya