Una notte insonne.
Gli occhi sembrano non voler chiudersi mai.
Imploro me stessa di dormire
ma è terribilmente inutile.

Abbandono il mio letto
il mio fottuto letto

Vestiti neri a ricoprire il mio corpo
il mio bianco corpo.
Esco dalla stanza.

Mi aggiro per i corridoi bui di questo maledetto albergo
tentando disperatamente di prender sonno.
Arrivo in fondo al corridoio.
Lancio uno sguardo fuori dalla finestra
ammirando ciò che la notte ha da offrirmi.

Nuvole biance sullo sfondo nero del cielo notturno.
"Domani non ci sarà il sole" penso.
La luna splende di una luce magica
che mi fa riflettere
che mi fa pensare
che riporta la mente su macabri eventi passati

"Il cervello lavora infinitamente per me" penso.

Tutt'un tratto
ho una strana visione che mi porta ad urlare
e ad urlare.
Urlare ancora
e ancora.
E continuare ad urlare fino a che la gola non brucia,
finchè la gola sembra supplicarmi di smettere

Visione nella mia mente.
Vedo un angelo dai lunghi capelli biondi,
le ali biance e lucenti sulla schiena,
il viso pulito.
Ha occhi chiari che emanano infinita dolcezza.
Sguardo buono, comprensivo.

Grido cercando di cacciare via dalla mia mente quell'immagine
quella nauseante immagine.

Passano pochi minuti.
Sbadiglio.
"Finalmente..." penso.
Ritorno velocemente in camera.
Il letto mi riavvolge nel suo calore rassicuramente.
Dormo.

...


Viene la mattina,
stressante e noiosa.
Musica estrema suona ininterrottamente nel mio lettore cd.
Me ne sto seduta in poltrona ascoltando musica,
ascoltando l'unica cosa capace di farmi star bene in questo momento.

Passa così il giorno.
Con musica brutale
Con i ricordi che ofuscano la mia mente
Con lacrime che rigano il mio volto

Pomeriggio.
Esco dall'albergo
in onore dell'acqua grigia che bagna la terra.
Pioggia.
Cammino sotto di essa sentendomi stranamente a mio agio.
Acqua sporca che bagna i miei vestiti,
che rende trasparenti i miei indumenti intimi
Bianchi,
come il mio volto,
come il mio corpo.

E' notte.
Ritorno in albergo.
Mi butto pesantemente sul letto.
Gli occhi chiusi.
Inutile sognare pace interiore.
Pensieri oscuri tornano a ripopolare la mia testa.

Mi alzo di scatto.
Corro fuori, in fondo al buio corridio della notte scorsa.

Chiudo gli occhi
attendendo che un'altra visione mi possieda.
Lo sento, arriva.
In me c'è la macabra senzazione dell'arrivo della morte.

"Morirò di depressione" penso.

Sono passate ormai troppe notti
in cui la mia mente viene inondata da immagini.

Passa un attimo.
La visione è in me.

Un demoniaco ragazzo dal volto pallido,
occhi scuri illuminati da una tetra luce rossa.
Il suo sguardo sembra accoltellarmi l'anima.
Vestiti neri ricoporono il suo corpo.
Muscoli sul suo braccio.

Oscura visione che dura meno di un secondo
lasciandomi sola, abbandonandomi.
Desidero di rivedere il demone.
di riaverlo nella mia mente
come una lunga, infinita possedimente.


di Dannata