Una sera inquieta e sinistra, il diurno camminava in un vialottolo di campagna, avanti a se, il suo rivale, un notturno.
Vestiti come due dandy, i due personaggi si salutano con un inchino, abbassando il capo.
Entrambi affamati, entrambi non sapendo di essere vampiri.
I due passeggiano per quel viale, aspettando che uno dei due abbassi lo sguardo per sfamarsi.
Si accorsero di essere stranamente simili per la loro indole e percepirono la freddezza nei loro occhi.
In quel momento solo il silenzio li accompagnava nel loro destino.
Il vento, faceva ondulare i loro capelli e i loro lunghi capotti neri come se fossero mantelli. Si trasformarono.
Combattevano con movimenti veloci, fra i due non vigeva la paura della morte, visto che le loro energie dovevano rimanere alte.
Con quei movimenti? Sembravano quasi danzassero come foglie d'autunno trasportate da quel vento innocente.
All'improvviso come la danza si interruppe, la battaglia terminò.
In quel violottolo di campagna, il notturno inciampò su un masso, il diurno approfittò per immergere la sua mano nel suo petto, strappandogli il cuore.
Il notturno con le sue ultime energie spirituali, si creò un coltello vampirico.
Con questo, lo affondò nel cuore del diurno.
Il notturno morì.
Il diurno chiamò l'angelo nero (la sua amata) percependo il suo dolore, l'angelo arrivò, sapendo che un giorno sarebbe accaduto questo.
L'angelo capì che sta morendo e lo trasporta in un posto dove lui amava a scrivere le poesie nei tempi liberi.
Lo trasportò in un cimitero e lo distese su una lapide per farlo sentire a sua agio.
I due si guardarono, solo il silenzio stesso interrompeva il vento gelido nei loro occhi, vento interrotto da un sussurro del diurno, proveniente dall'anima in cui il demone vampirico ha preso il suo posto.
Tu sei sempre stata la mia preda, ma non per berne il tuo sangue per far sfamare l'anima del tuo amore.
Ora piange il demone, e sussurrò: non mi è mai stato concesso amare, è un privilegio per me perché non sei mortale.
Perdonami se ho preso il corpo di questo ragazzo, sono stato costretto perché sono stato sconfitto da uno scontro e stavo morendo.
Mi serviva il corpo con uno spirito cupo?
L'angelo, tramite gli occhi del demone si rivolse all'anima, dicendogli che l'ha sempre amato perché grazie ai tuoi occhi verdi, riconosceva in lui il ragazzo che amava scrivere poesie gotiche?
In quel momento l'angelo piange, una delle sue lacrime d'argento, cade nella ferita del vampiro.
Quella lacrima cosi pura, cicatrizzò la ferita del vampiro fino a farla sparire.
Il vampiro muore ma al medesimo istante ritorna umano, dimenticandosi di tutto ciò che gli è accaduto.
Si ritrova su quella stessa lapide dove scriveva le sue poesie.
Stupito si risvegliò credendo di essersi addormentato.
Si alzò cullato dal suo silenzio, uscì dal cimitero alla ricerca di nuove avventure.
Non potrà sapere nulla del suo angelo tanto meno vederlo perché è uno spirito.
Ma il sua angelo continuerà ad amarlo e a proteggerlo per tutta la sua vita.

di Principe delle tenebre