Riflessi d'Ombra

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Bevo la tua perla
da bicchieri di silenzio,
nelle notti sfatte
che mi stringono il cuore.
Brindo al mio destino,
così vampiro,
così avaro,
lo trafiggo di ricordi
come spilli nella pelle.
Nella luce
che acceca il mio sguardo
il pulviscolo
è uno spruzzo d'eterno.

Fata Corvina    

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Dov'è finita la nostra bellezza?
Bagliori fugaci,
calore e sangue,
e poi il buio velluto
che ci tiene lontani.

Dov'è finita la nostra bellezza?
In noi viva come idea
solamente,
che cerca respiro
e trova canzoni
usate, consunte.

Dov'è finita la nostra bellezza?
La chiamo con piccola
voce, aspirando un odore
a me familiare.
L'addio.
Il resto è vetusto silenzio.

Fata Corvina    

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Non riconosco la mia faccia nello specchio. La notte se l'è portata via con i suoi mille risvegli, e sogni che sembri sveglia, e sogni che vorresti essere sveglia. Al posto del mio viso, un grigio incolore ed informe. In cui posso leggere il mio passato.

Oggi non posso. Voltare pagina.

Fata Corvina    

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Rileggo parole vecchie, ma non troppo... Riassaporo... Il suo profumo
fatto
verbo... L'emozione che mi ha vinto... Porto dietro quelle parole, in
tasca, come pillole salva-vita... La vita che vorrei... Ma che è solo e
sempre un troppo breve lampo di luce, veloce nel buio.

Fata Corvina    

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SOUNDTRACK PER UNA GIORNATA IN FONDO AL BARILE
(breve e semi-serio oscursus nel depressive rock...)

... ci sono giorni in cui sappiamo di aver toccato il fondo, semplicemente non abbiamo voglia di risalire. Tutt'altro. In certe circostanze, il fondo del barile è comodo, laggiù siamo nascosti e protetti... E abbiamo bisogno che ogni cosa che ci circonda corrisponda al nostro oscuro stato d'animo... come nei film, cerchiamo la nostra "perfetta" colonna sonora... I FOR MY PAIN, in un eccesso di ottimismo, cantano "you can always cry, but never complain", lasciandoci almeno il diritto alle lacrime, anche se apparentemente immotivate... ma se volete darvi una bella scossa, rivolgetevi sempre ai suddetti e alla loro "Tomorrow is a closed gate": "Sometimes I really hate people close to me/ They want to see my reaction/ That I don't want to give/ Sometimes I really want to be just dead/ Without any kind of/Torturing stress", e apprezzerete molto il vostro celatissimo fondo del barile.
Ora che c'è stata una consapevole presa di coscienza, potete passare ad una più classica ma sempre efficace "Tears of the dragon" di Bruce Dickinson per cominciare ad umettarvi gli occhi (giacchè lo sfogo è la condizione sine qua non per sognare di risalire), per poi darvi il colpo di grazia con "Forever at you mercy" degli ASHRAM... solo chi conosce la dolce sinergia di musica e testi di questo italianissimo gruppo sa come riescano a deprimere anche il più ottimista, figuriamoci qualcuno che è già a sguazzare sul fondo.
Da qualunque fonte sgorghi la vostra depressione, potrete con tutta leggerezza gettarvi a deliziare le vostre orecchie con "Closer (my love)" degli ENTWINE, che seppur trattando di un amore distrutto, croce e delizia di tutti i fondi di barile dagli albori dei tempi, ha una melodia così coinvolgente che colpirà anche i cuori più intatti. Consigliatissima e programmatica anche la loro "Silence is killing me", perchè si sa che silenzio e solitudine in qs casi sono armi a doppio taglio...
A questo punto siete sicuramente già riusciti, con uno strano processo osmotico, a rendere il fuori come il dentro e viceversa, e potete attaccarvi alla graffiante musica dei Charon come ad una flebo per il vostro malumore, cominciando con "Deepest scar": "everything I had from life/ were scars made by myself/ everything I made were lies/ 'cause I can't love myself", per poi apprezzare la morbosa "As we die", e, per finire in bellezza, l'indispensabile "All I care is dying".
In questo breve percorso verso il nulla, non possiamo assolutamente dimeticare i Sentenced, in cui la rabbia verso la vita è devastante. Dei signori incontrastati del depressive metal consigliata è "Brief is the light", o alternativamente, se l'attegiamento è più sul sì-sto-sul-fondo-e-sono-pure-inc*****o, "Excuse me while I kill myself" (parente stretta di "Suicider", sempre validissima). Al momento che avrete finito di riempirvi le orecchie con "I'll kill myself, I'll blow my brains into the wall, see you in hell...", non potrete che avventarvi su "Everything is nothing" per calmare la vostra rabbia e scivolare di nuovo verso un'esaltante crisi mistico-depressiva. A questo punto un pezzo storico come "Love bites" dei Def Leppard (funzionante anche questo pure se non soffrite in specifico di problemi di cuore) sarà pane per i vostri denti. E potrete tranquillamente considerare l'idea di spengere la luce e cercare oblio nel sonno.
Ovviamente i miei suggerimenti sono stati volutamente parziali, tutti i gruppi citati sono dei veri forzieri di canzoni depressive, basta solo imparare a scegliere...
Concludo con una domanda oziosa: ma come mai il 90% delle canzoni tristi ha a che vedere con l'amore? Forse sarebbe davvero meglio che ci infilassero un paletto di frassino nel cuore da piccoli.

Vostra, Fata Corvina    

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MORGANA
A metà del tempo
m'incateno
fragile ed inutile,
raccontandomi
bugie per addormentarmi.
Iniziata al mondo
col piede sbagliato
e allieva stolta
di un più stolto mago,
sono livida e stanca colomba
tra parole ormai sorde
e consunte:
di me non trasmettono
niente
se non una falsa quiete,
una falsa vita
un falso nome.

Fata Corvina    

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Esco da questa ennesima notte come da una doccia gelata, la candela è ormai solo un tremolante mozzicone.
Decisamente sono una persona che pensa troppo, ma c'è chi dice che pure pensare è un modo per vivere... cogito ergo sum... certo non credo che significhi costruirsi un intero mondo nella propria mente e in quello vivere, fingendo che tutto il resto non esista.
Ma è quello che ho fatto. E di questa torre impenetrabile ho buttato via la chiave.

Fata Corvina