La pioggia era come un giradischi che girava a vuoto.
Tutto assumeva forme ormai troppo conosciute.
Solito fruscio a creare la mia colonna sonora;
lo guardo disperso attraverso le sbarre quadrate di una stanza umida.
Sentivo odore di silenzi.
Li assaggiavo sciogliendoli in bocca come caramelle;
dolci caramelle al gusto di violette.
Le due diverse tonalità di grigio della stanza, avrebbero potuto assorbirmi;
io lo volevo. Lo volevo davvero.
Diventare colore senza nome, e senza senso,che si spande su un muro;
coś... senza lasciare domande.


di Madame Isabel