Si sente ancora quella dolce musica,
echeggiare fra le alte mura del castello,
e si sente anche una risata cristallina,
pura, piena di divertimento,
di una ragazza innamorata,
accompagnata dal suo principe,
in frenetiche danze.
Ma ora quel riso non c'č pił,
č solo un'eco,
che presto viene rimpiazzata da un pianto disperato...
La principessa danza ancora,
con sempre pił foga,
ma in costante solitudine,
il sangue sparso nei suoi bei vestiti,
piena di ferite,
causate da una recente caduta,
e le lacrime le rigano il volto pallido...
Danza cosģ sin da quella notte,
in cui trovo il corpo del suo principe,
con la testa staccata di netto,
recisa da un uomo invidioso del loro amore...
La solitaria sanguinante principessa
ballerą in eterno,
ballerą con il suo principe nel cuore,
unico posto in cui saranno uniti per sempre...


di Silvie Tepes