I ciliegi erano fioriti presto
corolle carminie, cadute poi al suolo.
Improvvisa gelata aveva ghiacciato il prato
lastra lucente che pare insanguinata.
ferita della terra

Lei cammina a piedi nudi
la tunica fluttua fra le sue gambe
una ghirlanda di fiori le incorona il capo
una candela fra le sue lunghe dita

Non sente il gelo che le taglia le palme dei piedi
il suo sangue si mescola al carminio dei fiori
giunge alla pietra e depone la candela
i lunghi capelli neri frustano il volto
Il corpo si accascia sopra la lastra di ghiaccio.

I ciliegi erano fioriti presto
corolle carminie, cadute poi al suolo.
Improvvisa gelata aveva ghiacciato il prato
lastra lucente che pare insanguinata,
l'ultima strega muore libera.



di Gabrielle de Lioncourt