Spesso il diavolo
venuto a farmi visita nei sogni
e con l'aria di esperto alchimista
ha mutato l' argento della luna
in lingue nere come l' ebano
e i germogli dei ricordi
in sterpi contorti e spinosi.
Il suono lontano del vento il richiamo del peccato...
non la luce delle candele
che rischiara le pagine ingiallite...
non la croce sospesa
la presenza di Dio.
Ho rivolto invocazioni,
attese di una ierofania che placasse la mia brama di ascendere.
Ogni singolo momento scorre in gocce di brina...
Si scioglie disegnando ricami dolorosi
per poi cristallizzarsi in acuminate aquiescenze...
il lento e continuo cammino della mia anima.


di Necrodaimon